Ok, lo ammetto…forse ho un pochino esagerato.
Nei vari post che si sono susseguiti su questa pagina si possono trovare migliaia di motivazioni per promuovere l’attività dei proprio figli, renderli autonomi, stimolare la curiosità…ma non si è mai parlato al diritto a non fare niente!

Si sto parlando del diritto che hanno i nostri bambini di stare sdraiati sul pavimento della cameretta a fantasticare e sognare mondi lontani.
Perché lo definisco come un diritto? perché i bambini “moderni” hanno agende più fitte di quelle dei genitori stessi: scuola, compiti, sport, musica, catechismo, ripetizioni; il tutto creato con delle magie nell’incastro da far invidia persino a Tetris.

Spesso i genitori organizzano le giornate ai propri figli in maniera ottimizzata, convinti che in fondo ogni singolo appuntamento possa solo che fare del bene, dimenticandosi così di lasciare del tempo libero..lasciare loro la possibilità di vuotare il cervello, potersi rilassare invece di correre tra una attività e l’altra, avere l’imbarazzo di scegliere cosa fare e decidere di non fare nulla.

 

 

Non sto certo parlando del fatto che bisognerebbe de-strutturare l’intera giornata dei bambini, ma nemmeno riempirla con l’intento di una giornata “sempre impegnata”
Lo spirito di iniziativa e la fantasia, si spronano anche , se i bambini sono liberi, se non hanno nulla da fare, se si lascia loro un giusto tempo e un giusto spazio per organizzare, da soli, la loro esplorazione del mondo.

Anche qui, forse è meglio chiarire: non si sta parlando di abbandonare i bambini a loro stessi sperando nella crescita di un futuro Einstein; ma se il bambino si trova in una situazione di tranquillità e sicurezza relazionale ed affettiva del tempo libero lo aiuterebbe a sviluppare una motivazione esplorativa e di creatività.
Mamme e papà hanno spesso il timore che il proprio figlio si annoi; è vista come una cosa negativa che mette subito in allerta; si ricorre allora al cellulare: Ipad, cellulari, computer e videogames possono essere stimoli interessanti per i nostri bambini, tuttavia è importante limitare il tempo in cui si sta a contatto con questi oggetti tecnologici.

Inventare giochi con i cartoncini, creare gare mozzafiato con le macchinine, o interi campionati di calcio con l’ausilio di una singola pallina…dopo un momento di iniziale smarrimento nella noia sarà il nostro stesso bambino a stupirci di ciò che ha creato con l’ingegno e la fantasia.

Sostengo da sempre lo sport per i bambini…ma sostengo ancor di più la libertà e il diritto di un bambino a 10 minuti per sdraiarsi a fantasticare con il cielo, creare, inventare e porre le basi per una conoscenza profonda di se stessi.

 


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